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DISABILI E LAVORO, NUOVO ACCORDO TRA PROVINCIA, PRIVATI E SINDACATI
L'art. 22 della L. A. 17/05 (Legge Bastico) prevede la possibilità
di realizzare assunzioni di persone con disabilità attraverso
programmi di inserimento individuale presso cooperative sociali
di tipo B o di tipo B + A.
A questo scopo lo stesso art. 22 individua la necessità di stipulare
convenzioni, tra gli uffici competenti delle Province, le cooperative
sociali di tipo B o di tipo B + A e i datori di lavoro privati soggetti
agli obblighi di cui all'art.3 L.n.68/99, finalizzate al conferimento
di commesse di lavoro da parte dei datori di lavoro alle cooperative
sociali in luogo dell'inserimento di persone disabili "per le quali
risulti particolarmente difficile il ricorso alle vie ordinarie del
collocamento mirato". La Provincia di Bologna ha provveduto
a siglare apposita convenzione quadro con le associazioni dei
datori di lavoro, del lavoratori e con le associazioni di
rappresentanza delle cooperative sociali e dei loro consorzi,
finalizzata all'integrazione lavorativa di persone disabili presso
le cooperative sociali di tipo B (ivi comprese quelle di tipo B +
A, nei confronti delle quali i datori di lavoro privati si impegnano
ad affidare nuove commesse di lavoro.
L'impresa committente, con questa modalità e relativamente
alla durata della commessa concordata, sarà ammessa a
coprire un numero di posti non superiore al 30% dell'intera
aliquota d'obbligo, fermo restando, per la quota rimanente,
l'ottemperanza, agli obblighi di assunzione di cui alla Legge
n. 68 del 1999.
L'intenzione delle parti firmatarie è di favorire l'inserimento
lavorativo delle persone disabili coinvolte nella presente iniziativa
nel mercato del lavoro del territorio provinciale e valorizzare le
persone disabili che abbiano effettuato positivamente
un'esperienza in una cooperativa sociale di tipo "B" o di tipo
"B+A", favorendo per tale via anche la funzione formativa della
cooperazione sociale, al fine di un eventuale inserimento nel
mercato del lavoro non protetto. La sperimentazione di tale
iniziativa è attivata per un anno, e sarà prorogata previa verifica
dell'andamento delle azioni intraprese e dei risultati raggiunti.
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